Adriano Aprà
Adriano Aprà è nato nel 1940 a Roma. Ha scritto dal 1960, dapprima su «Filmcritica», quindi, dal 1966 al 1970, su «Cinema & Film», trimestrale che ha fondato e diretto. Ha scritto successivamente numerosi saggi in libri e riviste italiani e stranieri; ha curato decine di libri sul cinema italiano e internazionale, fra cui Il mio metodo. Negli anni ’70 ha codiretto il “Filmstudio 70″ di Roma. Ha collaborato a vari festival, dirigendo quelli di Salsomaggiore e di Pesaro fra il 1977 e il 1998. Dal 1998 al 2002 ha diretto la Cineteca Nazionale. Dal 2002 al 2008 ha insegnato Storia del cinema italiano all’Università di Roma “Tor Vergata”.
Noto per
- Un film et son époque (2003)
- Italiani con Paolo Mieli
- Rosso cenere (2013)
- Dillinger è morto (1969)
- Fortini/Cani (1977)
- Fuori campo di Anna – Presentazione a Venezia, settembre 1975 (2025)
- Il était une fois... « Rome, ville ouverte » (2006)
- Pietro Germi - Il bravo, il bello, il cattivo (2009)
- Il seme dell'uomo (1969)
- Amore e rabbia (1969)
- Glauber, Claro (2020)
- Marco Melani: The Man with the Golden Eye (2021)
- Satellite (1968)
- Questione di cuore (2009)
- Poltrone Rosse - Parma e il cinema (2014)
- I Am Not God But I Am Michelangelo Antonioni
- Othon (1971)
- Glauber o Filme, Labirinto do Brasil (2003)
- Umano Non Umano (1969)
- Lady Cobra - Una Killer in Blues (2024)